I Medici in Toscana, con le scuole l’UNESCO

I Medici in Toscana, con le scuole l’UNESCO

2 Maggio 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Si chiama “Ritratti, ville e altri itinerari Medici in Toscana” il progetto ideato dalla professoressa Patrizia Vezzosi della scuola di Vinci e riconosciuto dall’UNESCO.

Questo significa che è stato approvato da una apposita commissione nazionale delle scuole associate UNESCO, segnalato best practice 2015 e finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di itinerari medicei attraverso cambi culturali fra scuole interessate.

L’iniziativa ha l’obiettivo di scoprire gli itinerari della famiglia Medici attraverso scambi culturali fra scuole interessate. Per questo gli alunni della classe 2ªI della scuola media di San Pietro in Palazzi hanno partecipato ad un progetto didattico che prevedeva finalità di valorizzazione del territorio.

Il progetto si sviluppa in tre fasi ed è portato avanti attraverso il gemellaggio con le medie di Vinci e, nei giorni scorsi, si è conclusa la seconda fase con la visita degli alunni a Palazzi.

I ragazzi sono stati coinvolti in varie attività, trasportati dalla macchina del tempo all’epoca dei Medici, hanno interpretato vari personaggi sotto la guida esperta di Gigi Porta della scuola comunale Artimbanco ed hanno eseguito brani musicali preparati con docenti di musica dell’istituto.

Inoltre hanno dato prova della loro ottima preparazione musicale nell’esecuzione del Madrigale scritto da Isabella dei Medici. Nella seconda parte della mattinata, l’intervento del professor Stefano Lorenzini, appassionato studioso di storia locale, che ha esposto ricerche personali sull’origine del sito della ferriera della Magona, nato ai tempi dei Medici.

Le due scuole sono state ospitate per il pranzo a Villa Ginori, grazie alla collaborazione del presidente del consiglio comunale, Luigi Valori, che ha seguito il progetto e ne ha concesso il patrocinio del Comune. La giornata si è conclusa con una visita guidata navigando sui fossi medici e visita della Fortezza vecchia.

Fonte: iltirreno.gelocal.it