SAN DOMENICOCOMPLESSO SAN DOMENICO - COMUNE DI SAN GIMIGNANO

Un’arena da mille posti a sedere per teatro e lirica al posto di quella che fu l’ora d’aria per i detenuti, un percorso panoramico per i visitatori da cui ammirare lo skyline di San Gimignano al posto del camminamento di ronda, nuovi spazi pubblici per la collettività, una struttura ricettiva esperienziale con camere ricavate nelle ex celle del convento. E poi ancora un’area convegni e spazi per ospitare botteghe artigianali locali, associazioni, agribar e gallerie multimediali. E’ il futuro dell’ex carcere ed ex convento di San Domenico nella celebre città delle torri secondo il progetto di restauro e valorizzazione della vasta area, circa 7mila metri quadri nel cuore del centro storico, di proprietà del Comune di San Gimignano e della Regione Toscana.

A suggellare il nuovo futuro la firma del contratto in concessione per 69 anni all’aggiudicatario del bando per il project financing tenutasi lunedì 28 gennaio nella sala Dante del Palazzo Comunale alla presenza del sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci e del presidente di Opera Laboratori Beppe Costa.

A realizzare il progetto di recupero infatti sarà Opera Laboratori, con la sua controllata Opera San Gimignano srl che si è aggiudicata il bando pubblicato a seguito degli accordi siglati nel 2011 e 2014 da Comune di San Gimignano, Regione Toscana e Provincia di Siena con Mibact e Agenzia del Demanio per la valorizzazione culturale di un bene demaniale. Il restauro durerà per tre anni con un investimento di 20 milioni di euro e la sfida partirà nella primavera di quest’anno.

«Oggi si chiude un cammino di oltre dieci anni e si apre una fase nuova – ha sottolineato il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci -. Una fase che porterà al risanamento e alla valorizzazione del complesso, quindi a nuova vita una parte importante e strategica del nostro centro storico patrimonio dell’umanità. Grazie a questo investimento l’obiettivo dell’Amministrazione è allargare la fruizione pubblica della città verso est, in una prospettiva urbanistica e culturale senza precedenti, a cui si aggiungono ampi risvolti sociali, amministrativi, economici ed occupazionali. Dalla valorizzazione del San Domenico può ripartire San Gimignano, oltre a rappresentare uno straordinario contenitore anche per la Regione Toscana, comproprietaria del bene e che ringrazio nella figura del Presidente Giani per aver sposato con convinzione il progetto. Il percorso verso la posa della prima pietra è ancora articolato – ha concluso Marrucci -, ma davanti a noi la prospettiva è oggi più certa di allora per una operazione che dovrà ulteriormente connotare la Città da un punto di vista culturale, con nuovi spazi pubblici per la collettività, valorizzando le peculiarità paesaggistiche, storico-artistiche, enogastronomiche del territorio e contribuire anche ad un turismo sempre più consapevole dell’unicità di San Gimignano, attraverso l’attivazione di inediti percorsi di visita rispetto a quelli fino ad oggi conosciuti».

«E’ tra le sfide più importanti che Opera Laboratori, con il nuovo assetto societario, si impegna subito ad affrontare – ha evidenziato il presidente di Opera Laboratori Beppe Costa – Adesso l’impresa di costruzioni Setten Genesio spa inizierà a recuperare questo Complesso seguendo il progetto curato dalla RTP Marco Paolieri e avvalendosi della professionale competenza di Andrea Tanzini, con i quali siamo felici di condividere questa impresa. L’ex convento ed ex carcere diventerà non solo un presidio della memoria, ma un’officina di futuro anche per lo sviluppo dell’occupazione locale e per il territorio di San Gimignano. I nostri laboratori saranno capaci di trovare nel San Domenico lo spazio ideale per creare un modello di gestione sostenibile fondato sul vero valore della cultura dell’ospitalità».

 

Fonte: Uff. Stampa Opera Laboratori