Umberto Croppi nuovo Direttore di Federculture

Umberto Croppi nuovo Direttore di Federculture

30 Gennaio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Umberto Croppi è il nuovo Direttore di Federculture, a darne notizia è la stessa Federazione in una nota stampa che annuncia “La Giunta Esecutiva di Federculture riunitasi oggi ha deliberato all’unanimità la nomina di Umberto Croppi a nuovo Direttore della Federazione”. Croppi, ex Assessore alla Cultura di Roma Capitale e attualmente Presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, succede nell’incarico a Claudio Bocci che ha diretto Federculture negli ultimi cinque anni.

Il Presidente di Federculture Andrea Cancellato nell’augurare buon lavoro al nuovo Direttore si è detto, a nome di tutti gli Associati, onorato di accogliere una figura così autorevole nel ruolo direttivo della Federazione alla quale apporterà un nuovo slancio ed un rafforzamento delle attività istituzionali e associative. Cancellato ha inoltre salutato e ringraziato Claudio Bocci per il fondamentale lavoro svolto in questi anni e per il contributo dato alla crescita di Federculture nel più ampio contesto del settore della cultura.

L’Associazione Beni Italiani Patrimoni Mondiale, socia di Federculture e partner della stessa in diverse manifestazioni, “si unisce al saluto al direttore uscente Claudio Bocci,  ringraziandolo per la disponibilità e la collaborazione nella costruzione di numerose attività di divulgazione e aggiornamento – ultimo fra tanti il progetto World Heritage LAB – e per aver permesso alla stessa Associazione, attraverso la partecipazione a diverse edizioni di Ravello LAB, di  costruire percorsi di dialogo e sinergia con numerose realtà istituzionali e private che si occupano a vario titolo di Patrimonio Mondiale.  – ha detto Alessio Pascucci, presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale – Al nuovo direttore Croppi va l’augurio di buon lavoro e la conferma della nostra disponibilità a proseguire il costruttivo iter di collaborazione intrapreso da tempo fra le due realtà associative”.