Van Nelle Fabriek, modello di gestione che funziona

Van Nelle Fabriek, modello di gestione che funziona

28 Ottobre 2017 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

La Van Nellefabriek è considerata una dei più importanti esempi di architettura industriale modernista ed è iscritta nella World Heritage List dal 2014.  Si tratta di un insediamento industriale situato sul fiume Schie a Rotterdam, nei Paesi Bassi, amato dalla coppia di designer-fotografi  Robertson e Yerbury, che lo chiamavano ‘una poesia in acciaio e vetro’, quanto da Le Corbusier che ne elogiava la “purezza e chiarezza incomprensibile”.

Van Nellefabriek è stata progettata e costruita negli anni Venti del secolo scorso, sulle rive di un canale nella zona industriale Spaanse Polder a nord-ovest di Rotterdam. Il sito, nella sua interezza e complessità, costituisce una delle icone dell’architettura industriale del XX secolo: esso comprende un complesso di edifici costituiti da più stabilimenti allineati lungo la prospettiva di una grande strada interna e vicina a diversi mezzi di trasporto (canali, strade, linee ferroviarie).

Concepita come una “fabbrica ideale”, aperta al mondo esterno, i cui spazi interni di lavoro si sono evoluti in funzione della necessità e in cui la luce del giorno, la Fabriek è stata pensata per fornire condizioni di lavoro piacevoli. Questo modello di impianto – concordato fra progettisti e proprietari dell’azienda – ha dato vita ad una nuova tipologia di architetta industriale, diventando un simbolo della cultura modernista e funzionale del periodo fra le due grandi guerre e testimonia la lunga storia commerciale e industriale dei Paesi Bassi nel campo dell’importazione e della trasformazione di prodotti alimentari provenienti da paesi tropicali, nonché la tradizione della loro trasformazione industriale per il mercato europeo.

Per il Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO, “Van Nellefabriek riunisce ed utilizza idee tecniche e architettoniche provenienti da varie parti dell’Europa e del Nord America nei primi anni del XX secolo. È eccezionalmente efficace sia in termini di configurazione industriale che di grado di realizzazione architettonica ed estetica. Rappresenta un contributo esemplare da parte dei Paesi Bassi al modernismo degli anni inter-guerra e, fin dalla sua costruzione, è diventato un esempio emblematico e un riferimento influente in tutto il mondo.” Inoltre, “Nel contesto dell’architettura industriale nella prima metà del ventesimo secolo, il Van Nellefabriek rappresenta un’eccellente illustrazione dei valori dei rapporti con l’ambiente, l’organizzazione razionale dei flussi di produzione e la spedizione tramite la vicina rete di comunicazione, la massima ammissione della luce del giorno agli spazi interni attraverso l’uso diffuso di una parete di vetro con telai in metallo e spazi aperti interni. Esprime i valori di chiarezza, fluidità e apertura dell’industria verso il mondo esterno.”.

Nella storia della struttura, è stata importante la tenuta dell’ integrità del complesso: “durante una lunga storia industriale dedicata alla stessa attività di trasformazione industriale e confezionamento di prodotti alimentari, le varie fabbriche e le loro relazioni funzionali con gli spazi logistici (magazzinaggio, spedizione, trasporto) sono rimaste invariate. L’insieme degli edifici è stato conservato quando i locali hanno subito una conversione economica alla fine degli anni ’90. Sono state rispettate le condizioni di integrità in termini di composizione (ubicazione e organizzazione del territorio, relazioni funzionali, visioni panoramiche, ecc.) e in termini architettonici nei vari aspetti.”. Inoltre, “La ristrutturazione e il ripristino delle proprietà intraprese per motivi economici dal 2000 al 2006 è stata effettuata su un immobile che era stato generalmente ben tenuto e non aveva mai subito ricostruzione o conversione dopo la sua costruzione originaria alla fine degli anni ’20. Le opere sono state eseguite con grande cura, come parte di un progetto di modello. L’autenticità della proprietà è stata quindi adeguatamente preservata in ciascuno dei suoi aspetti, e questo è chiaramente percepibile sia per i visitatori che per i nuovi utenti commerciali del Van Nellefabriek.”

Quello che colpisce, ad oggi, è il modello di gestione che Van Nellefabriek può vantare – e di questo ha raccontato Frank Belderbos – rappresentante del Comune di Rotterdam – nel corso del suo intervento al RavelloLAB 2017. 
Van Nellefabriek gode del più alto livello di protezione dello Stato olandese in quanto è monumento nazionale dal 1985. Per conservarne le caratteristiche, è stata creata un’ampia buffer-zone (zona cuscinetto) che ne garantisce sia la migliore esposizione visiva possibile (non è infatti possibile costruire all’interno della buffer zone edifici alti più di due piani, per 8 metri complessivi), sia la miglior valorizzazione possibile in materia di accessibilità, fruizione e tutela. Le aree della zona cuscinetto sono attualmente oggetto di opere di riqualificazione e valorizzazione ambientale e architettonica, nonché funzionale – in rispetto al P.d.G. presentato nel 2013. 

La tutela globale dell’intero complesso è garantita da un piano di sviluppo urbano comunale realizzato ad hoc, che prevede – fra l’altro – l’inserimento di misure di conservazione ambientale ed urbana per le zone prospicienti la Fabriek. La proprietà, attualmente, è gestita dal gruppo privato Van Nelle Design Factory in collaborazione con un folto gruppo di stakeholder che includono il dipartimento del Patrimonio della città di Rotterdam e l’Agenzia per i Beni Culturali dei Paesi Bassi. Essi hanno elaborato congiuntamente il piano di gestione del bene (gennaio 2013) e la loro cooperazione è stata resa permanente sotto forma di un comitato di gestione congiunto che si incontra 4 volte l’anno.

Lo scopo principale dei proprietari del bene UNESCO è quello di accogliere le attività economiche in ambito industriale, commerciale e di servizio: Van Nelle Fabriek accoglie uffici, spazi per mostre ed eventi ed è aperto alle le visite – anche se il turismo non è fra i focus principali delle attività di valorizzazione. E’ sede di un modernissimo Visitor Centre che aprirà al pubblico alla fine di novembre ed è meta ambita per gli organizzatori di meeting e conferenze.