DOLOMITI UNESCODOLOMITI UNESCO - Foto cred. Bortoli Roberto - Wikipedia

Trasferta a Parigi per l’assessore altoatesino Richard Theiner: nel suo ruolo di presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO ha consegnato assieme alla segretaria generale Marcella Morandini il programma sulla strategia di gestione del territorio a Mechtild Rössler, direttrice di Ripartizione presso la sede centrale dell’UNESCO.

Inserite nel giugno del 2009 nell’elenco dei patrimoni naturali dell’umanità tutelati dall’UNESCO, l’anno successivo province e regioni delle Dolomiti hanno dato vita ad una Fondazione che rappresenta una vera e propria piattaforma comune per la gestione del territorio. Oggi (31 marzo) si è concluso il lungo iter per l’elaborazione di un programma sulla strategia di gestione, documento approvato lo scorso dicembre dal CdA della Fondazione che contiene le linee guida da seguire per uno sviluppo delle Dolomiti all’insegna della sostenibilità. Il documento è stato consegnato a Parigi, alla direttrice di Ripartizione della sede centrale dell’UNESCO, Mechthild Rössler, dall’assessore all’ambiente della Provincia di Bolzano Richard Theiner, il quale ricopre anche il ruolo di presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, e dalla segretaria generale della Fondazione stessa, Marcella Morandini.

“Visione e strategia sono chiari – ha spiegato Theiner – e richiedono un maggiore senso di responsabilità non solo alle popolazioni residenti, ma anche ai turisti”. Quattro gli assi strategici del documento, ovvero patrimonio, esperienza, comunità e sistema, con paletti chiave come il no ad ogni nuovo comprensorio sciistico all’interno delle Dolomiti patrimonio UNESCO, il sostegno alla certificazione ambientale delle aziende turistiche e quello ad una mobilità sostenibile. “Alcune misure – ha aggiunto la Morandini – sono già state avviate, come ad esempio la nascita di un portale web comune per tutti i servizi del trasporto pubblico”. Dal canto suo la Rössler, assicurando di analizzare al più presto il documento nel dettaglio, ha sottolineato che “le Dolomiti rappresentano un vero e proprio laboratorio di idee ed esperienze anche per l’UNESCO, visto che il territorio è suddiviso in 9 zone e 5 province. Da questo punto di vista – ha proseguito l’alta funzionaria dell’UNESCO – la gestione del patrimonio naturale da parte della Fondazione può rappresentare un interessante esempio da seguire”.

Durante l’incontro di Parigi è stato confermato che gli ispettori dell’UNESCO effettueranno nel prossimo autunno la loro periodica visita nei territori delle Dolomiti posti sotto tutela al fine di monitorare la gestione complessiva dell’intera area.

Fote: regioni.it